Personal

Mi occupo di arte e di nautica per passione, studio teologia e vado in vela per divertimento.

Spesso mi si chiede se ho deciso di studiare teologia per indagare la spiritualità ma non è assolutamente così, credo siano altri i luoghi ove si trova la propria spiritualità, a mio avviso tali luoghi sono le nostre domande, non le aule o i libri: “ogni domanda è pregna della sua risposta”, “chiedi e ti sarà dato”, nulla di più vero secondo me.

Lo studio della teologia è nato per per capire chi è stato quel mascalzone che ha indotto milioni di persone ad andare alle cerimonie per mangiare, fare regali inutili  per gentilezza per poi prendere il digestivo la sera. Un giorno scoprii che chi scrisse il Vangelo era davvero uno che aveva capito tanto, nel tentativo di capire la relazione tra l’autore del Vangelo e quel mascalzone di cui dicevo mi sono ritrovato alla Facoltà di Teologia. In tre anni ho capito che Costantino non c’entra proprio nulla, contrariamente a quanto affermano molti anticlericali. La storia è più complessa, ma, ammesso che vi interessi, non ve la racconto qua.

Sto per aprire un luogo a Milano, che oltre ad essere una galleria di opere d’arte sarà anche un luogo di confronto su questi ed altri temi. Se sei interessato ad un confronto storico-critico (curiosità e apertura mentale sono le uniche cose che sono richieste), scrivimi, sari invitato! Lo spirito dei confronti sarà quello di partire da domande semplici che tutti abbiamo in testa, per sviluppare percorsi storici di approfondimento, non si tratta di scoprire verità, ma piuttosto di avere una “mappa” generale di cosa ha determinato una certa credenza. L’approccio non è assolutamente nè anticlericale (non ho mai capito perchè tanta gente che ‘non-crede’ si affatichi a dirlo) e neppure ortodosso, l’approccio è storico-critico (se non sai cosa significa lo capirai).

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(Questo non sono io)