Andy Warhol

«Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli faccia schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere, tu, fai ancora più arte.» 

A. Warhol

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Andy Warhol

ANDY WARHOL: il re della Pop Art

Andy Warhol, pseudonimo di Andrew Warhola Jr, nasce nel 1928 a Pittsburg (USA) da una famiglia slovacca. Warhol è probabilmente l’artista del dopo guerra che più ha influenzato l’arte e la cultura contemporanea.

Grazie alla sua esperienza come pubblicitario per importanti riviste come Vogue, Harper's Bazaar e Glamour, si sviluppa la sua intuizione artistica vincente: la riproduzione intesa come esercizio di svuotamento di significato di soggetti come volti celebri e oggetti quotidiani. Con Warhol nascono le immagini più iconiche del XX secolo, come ad esempio i famosissimi volti di Marylin e la zuppa Campbell’s.

«Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli faccia schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere, tu, fai ancora più arte.»

A.Warhol

È grazie a questo pensiero che oggi siamo ancora qui a celebrare il padre della Pop Art. Warhol lasciava agli altri il compito di decidere cosa fosse arte e cosa no, lui si occupava solo di creare e dare vita a quelle immagini che, nella sua testa, esistevano già. Ecco quindi che le sue inconfondibili opere d'arte hanno una propria dimensione anche ai giorni nostri, dove la sua idea di multiplo che rispecchia l'essere umano ripetuto in massa in quanto stereotipo, contribuisce alla possibilità di poter accedere più facilmente di quel che si pensi a possedere una sua opera originale in tutto e per tutto. Esempio primo fra tutti, il portfolio dei MITI, una delle sue creazioni più celebri, che osanna personaggi della cultura popolare e cinematografica americana, rappresentando intere generazioni e diventati poi delle vere e proprie icone, come Dracula, Babbo Natale, lo Zio Sam e molti altri; tutti conosciuti e amati dal grande pubblico che li riconosce e vi si identifica. Grazie al suo concetto di ripetizione, molte più persone al mondo possono godere della sua arte ed essere protagonisti, e non più meri spettatori, della nascita della Pop Art. Nel 1949, l'artista cambia il proprio nome da Andrew Warhola Jr in Andy Warhol e, grazie proprio al suo lavoro di illustratore per le case discografiche e lussuosi brand, partorisce copertine di dischi e di riviste che rimarranno per sempre nell'immaginario di buona parte della popolazione mondiale. La copertina del disco dei Velvet Underground, per esempio, è stata creata dal "Warhol illustratore" e poi resa una vera e propria opera d'arte grazie alla sua inconfondibile firma, che ne decreta l'inevitabile successo. Questo accade ad altre numerose illustrazioni, e non solo; anche a giornali, cards, dischi, cartoline d'invito e persino banconote, che grazie al suo autografo acquisiscono, rispetto alla loro vita precedente, una nuova funzione ed un nuovo esclusivo scopo, quello di essere Arte.