Franco Costalonga

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Franco Costalonga

Nato a Venezia nel 1933, Franco Costalonga è uno dei maggiori esponenti del Movimento dell'Arte Cinetica, tutt'ora attivo.

Durante la sua prima formazione come pittore presso la Scuola d'Arte di Venezia, viene influenzato dal clima lagunare sotto la direzione di Remigio Butera, la cui influenza si riflette nei dipinti eseguiti in questo periodo, caratterizzati da una ricerca incentrata sulla teoria del colore.

Dalla seconda metà degli anni '60, le ricerche di Costalonga si sviluppano intorno alla luce e, in particolare, mettono a frutto uno studio al confine tra arte e scienza, incentratosull'incidenza della luce sulla materia. È in questo periodo che si avvicina al gruppo “Sette-Veneto”, guidato da Bruno Munari, collegato con il “Centro Operativo Sincron” di Brescia.

Definito dalla critica il ricercatore dei fenomeni della percezione visiva, Franco Costalonga studia i gradienti di luminosità sugli oggetti cromocinetici, una ricerca che avviene partendo da un elemento base modulare poi strutturato. Lo studio di Costalonga si basa sulle presenze e assenze di luce, e mira a catturare l'ombra e la luce sul colore, mediante variazioni dell'orientamento del supporto modulare. E' questo infatti uno degli obiettivi dell'Arte Cinetica, il primo Movimento che ha affrontato il problema di mettere a confronto Arte, Scienza e Tecnica. Le opere dell'Arte Cinetica presentano generalmente un carattere bi e tridimensionale, ossia in movimento reale o in movimento virtuale. Sono opere in cui svolgono una funzione predominante i fenomeni ottici dello spettatore, che, in certi casi, viene coinvolto in prima persona all'interno dell'opera.

Le opere di Costalonga, proprio perché riescono a valicare i confini del quadro, sconfinando nella scultura e nell'architettura, sono state apprezzate anche nel campo dell'arredamento e del design. Tra le numerose rassegne a cui ha preso parte, vanno segnalate quattro edizioni della Biennale d'Arte di Venezia, XXXV, XLII, XLV, XLVI, ma anche l'Internationale Kunstmesse Art 5 di Basilea nel 1974 e, nel 2012, la GAM di Roma, in occasione della mostra Arte Programmata e Cinetica.