
In occasione di Arte Fiera Bologna 2026, la città si conferma uno dei più importanti crocevia internazionali dell’arte moderna e contemporanea. È in questo contesto di alta intensità culturale, curatoriale e collezionistica che prende vita una mostra di straordinaria rilevanza, capace di dialogare con la storia della fotografia e con l’immaginario visivo globale.
Negli spazi monumentali di Palazzo Vassé Pietramellara, all’interno di Galleria Cavour nel tratto di appartenenza a Gioia Martini, viene presentata una grande esposizione dedicata a Marco Glaviano, fotografo italiano di fama internazionale e protagonista assoluto della fotografia di moda e glamour tra il XX e il XXI secolo.
I biglietti per accedere alla mostra e vivere dal vivo l’esperienza espositiva saranno disponibili all’acquisto anche online su TicketOne.
Il progetto è a cura di Deodato Arte, che ne segue lo sviluppo e l’organizzazione operativa, e rappresenta un’occasione significativa per incontrare dal vivo il lavoro di Marco Glaviano, artista della galleria, attraverso un percorso ampio e immersivo.
Oltre l’icona: la fotografia come evento visivo
La mostra non è una semplice retrospettiva celebrativa, ma un vero e proprio racconto epocale della fotografia. Attraverso quasi 100 opere, il percorso espositivo restituisce il clima culturale di un periodo in cui alcuni grandi autori hanno ridefinito in modo duraturo i codici visivi della moda, del corpo e dello sguardo.
Le immagini di Glaviano, che hanno visto protagoniste icone assolute come Cindy Crawford, Eva Herzigová, Paulina Porizkova, Claudia Schiffer, fino a figure contemporanee come Eleonora Abbagnato, non si esauriscono nella notorietà dei soggetti. L’icona è un mezzo, non un fine. Ciò che emerge è la qualità dell’incontro tra fotografo e soggetto: la capacità di trasformare una persona in un evento visivo, in cui il corpo diventa architettura, rilievo, paesaggio.
In questo processo, il corpo femminile si sottrae alla riduzione a superficie estetica per tornare presenza consapevole, identità, carattere. La moda smette di essere ornamento e si trasforma in gesto, azione, performance.
Rigore, bellezza, presenza
Il contributo di Marco Glaviano alla fotografia contemporanea risiede nella sua capacità di coniugare rigore formale e intensità emotiva. Le sue immagini non si limitano a rappresentare, ma costruiscono una presenza. È in questo equilibrio tra controllo e naturalezza che si definisce una visione capace di incidere profondamente sull’immaginario collettivo.
A questa lettura critica si affianca il testo curatoriale di Alessia Glaviano, Head of Global PhotoVogue e Direttrice del PhotoVogue Festival, che accompagna l’esposizione con una riflessione approfondita sul concetto di bellezza come disciplina, responsabilità e attenzione costante al mondo e alle relazioni.
Come scrive Marco Glaviano:
“La bellezza non è un valore accessorio. È una disciplina. Un’attenzione costante al mondo, alle persone, alle relazioni.”
Il dialogo con Helmut Newton e la memoria della fotografia
Un capitolo centrale della mostra è dedicato al dialogo tra Marco Glaviano e Helmut Newton, incontro nato nella Milano del 1968 e sviluppatosi nel tempo come confronto tra due visioni radicali e complementari dell’immagine e del corpo.
Non è un caso che l’esposizione si inserisca a venticinque anni dall’unica mostra di Helmut Newton mai realizzata a Bologna, tenutasi nel 2000. In mostra sono presenti materiali originali legati a quel momento storico, tra cui il monumentale volume SUMO edito da Taschen, materiali editoriali d’epoca, audiovisivi e un ritratto fotografico inedito di Marco Glaviano realizzato da Newton: testimonianza di un’amicizia che ha segnato la storia della fotografia di moda e d’autore.
Polaroid, camera oscura e esperienza analogica
Accanto alle opere di grande formato, il percorso espositivo include un nucleo di 54 Polaroid, vero e proprio laboratorio visivo e diario personale dell’artista. Scatti immediati, istintivi, che mostrano l’immagine prima di diventare icona e rivelano il processo creativo nella sua forma più autentica.
La mostra si arricchisce inoltre di una forte dimensione esperienziale ed educativa: una sala cinema con materiali video originali, una camera oscura funzionante e la possibilità per il pubblico di vivere l’esperienza della stampa analogica su carta fotografica tradizionale. Un invito a rallentare lo sguardo e a riscoprire il valore del tempo, della manualità e della qualità dell’immagine.
Uno spazio che diventa racconto
Tra le sale di Palazzo Vassé, anche l’ambiente diventa parte integrante del progetto. L’intervento di O2 Farm introduce il verde come dispositivo culturale e progettuale, non decorativo, capace di mettere in relazione architettura, corpo e immagini, accompagnando il visitatore in un’esperienza più consapevole e critica.
Il progetto, sostenuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e realizzato con il coinvolgimento di importanti istituzioni formative bolognesi, conferma il ruolo di Galleria Cavour come luogo di sperimentazione culturale e dialogo internazionale, capace di ridefinire il concetto di lusso come occasione di crescita umana e culturale.
Acquista ora i biglietti su TicketOne per vivere dal vivo la mostra Fashion portraits dedicata a Marco Glaviano.
Informazioni utili:
4 Febbraio – 4 Aprile
Palazzo Vassé | Via Farini, 14 Bologna
Aperture straordinarie
Art City 5 – 6 – 8 Febbraio : 10.00 – 20.00
Art City White Night – 7 Febbraio : 10.00 – 24.00
Orari apertura ordinaria dal 10 febbraio
Lunedi chiusi
Da martedì a sabato: 10.00 – 13.00 | 15.30 – 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
Domenica: 10.00 – 12.00 | 15.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)


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