Jean-Michel Basquiat

"Cancello le parole in modo che le si possano notare. Il fatto che siano oscure spinge a volerle leggere ancora di più." Jean-Michael Basquiat

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Jean-Michel BasquiatJean-Michel Basquiat nasce il 22 dicembre 1960 a Brooklyn, New York. Il padre Gerard è haitiano mentre Matilde, la madre, è di origini portoricane. Basquiat sin da piccolo è interessato all'arte e la madre gli permette di coltivare questa passione accompagnandolo in giro per i musei di New York. Nel 1968 i genitori divorziano. Nel 1976 si iscrive alla "City as A School", istituto sperimentale per ragazzi talentuosi che però si trovano in difficoltà nelle scuole tradizionali. A 17 anni fa per la prima volta uso di droghe e comincia a riempire le strade di Manhattan di graffiti, firmandosi SAMO, acronimo per Same Ol' Shit ("il solito vecchio schifo"). I suoi graffiti contengono spesso frasi rivoluzionarie o apparentemente insensate, come SAMO© SAVES IDIOTS (SAMO© salva gli idioti): spesso Basquiat aggiunge alle sue opere parole o frasi, molte volte anche cancellate, per accompagnare i suoi disegni. Nel 1978 Basquiat lascia la scuola e la casa paterna, mantenendosi con la vendita di magliette e cartoline per strada, ma per molto tempo dorme in un cartone in un parco di New York. Lo stesso anno incontra Andy Warhol in un ristorante di Soho, al quale vende una cartolina per un dollaro: il famoso artista però non si dimostra particolarmente interessato alla sua arte. Solo qualche anno dopo Basquiat entrerà a far parte della factory di Warhol. Inizia però a ottenere un discreto successo negli ambienti culturali dell'Est Village, grazie alle ripetute apparizioni televisive al programma TV Party di Glenn O'Brien: la carriera di Basquiat comincia a decollare, come musicista (faceva anche parte di una band musicale) e soprattutto come artista. La conoscenza di Warhol influisce profondamente sulle opere di Basquiat; i due infatti intraprendono una proficua collaborazione e allestiscono assieme una mostra il cui manifesto li ritrae come protagonisti di un incontro di boxe. Intanto il giovane pittore inizia ad esporre, oltre che a New York, in tutte le capitali mondiali. Il 10 febbraio 1985 il New York Times Magazine gli dedica la copertina, con il titolo: "New Art, New Money: The Making of an American Artist" (Arte nuova, nuovi soldi, la nascita di un artista americano), consacrandolo come astro nascente della pittura statunitense. Basquiat però è un personaggio oscuro, incapace di bilanciare il successo artistico con i propri demoni interiori: quando i suoi quadri raggiunsero quotazioni milionarie, per mano di un mercato cui interessavano le opere e non la persona, l'artista entra in crisi. Sin da giovane aveva sempre fatto uso di droghe, ma dopo la morte di Warhol, nel 1987, diventa sempre più depresso e paranoico: 12 agosto 1988, a soli 27 anni, muore nel suo loft newyorkese per un mix di cocaina ed eroina.

Le opere di Basquiat sono considerate un ottimo investimento, infatti il 14 maggio 2002 la casa d'asta Christie's battè per 5.509.500 dollari il quadro "Profit I", opera in precedenza appartenuta al batterista dei Metallica Lars Ulrich. Fu la cifra più alta raggiunta per un una sua opera, ma il 15 maggio del 2007 la casa d'asta newyorchese Sotheby's vendette un'opera senza titolo di Basquiat per 14.6 milioni di dollari, raggiungendo un nuovo record per l'artista.