riferimento=
Carrello

Thank you!

1
2
3

Yayoi Kusama

Yayoi - Opere in Vendita Online con Prezzi e Quotazioni

Yayoi Kusama: Opere in Vendita da Deodato Arte - Artista Giapponese tra le più amate, Yayoi Kusama è riuscita a creare un mondo suo attraverso gli iconici pois e le zucche. Le sue opere d'arte si basano prevalentemente sull'arte concettuale, il minimalismo e il surrealismo. Tra le sue opere più famose troviamo le Infinity Room e le Pumpkins.

Un momento determinante della sua carriera fu l'incontro con il maestro della Pop Art, Andy Warhol, il quale fu anche il primo acquirente delle opere di Yayoi Kusama. Celebre è la collaborazione con Louis Vuitton del 2012 che si è rinnovata anche nel 2022.

Yayoi Kusama
    Imposta la direzione decrescente
    per pagina
    Imposta la direzione decrescente
    per pagina

    Yayoi Kusama - Biografia

    Nata nel 1929 nella città giapponese di Matsumoto, Yayoi Kusama è una delle artiste contemporanee più famose e influenti al mondo.

    Kusama Yayoi inizia a coltivare la passione per l’arte sin dalla tenera età di 10 anni, quando comincia a rappresentare i punti che oggi la rendono celebre e apprezzata in tutto il mondo. A quell’età la madre era contraria alla sua passione per l’arte, per questo motivo Kusama iniziò a disegnare in modo sempre più rapido e veloce i suoi iconici punti. Come l’artista stessa ha più volte raccontato, la velocità nella realizzazione delle sue opere era dovuta dal fatto che spesso la madre arrivava alle spalle della giovane artista intenta a creare la sua arte e le toglieva il disegno e lo strappava. Questo gesto ha influenzato e influenza ancora oggi la produzione artistica di Yayoi Kusama che la porta a concludere in maniera rapida e furiosa i suoi lavori prima.

    Nonostante la madre fosse contraria alla vocazione per l’arte della figlia, Kusama iniziò a frequentare una scuola d’arte dove imparò la pittura nihionga, ovvero lo stile artistico nel quale le opere sono realizzate secondo le convenzioni artistiche tradizionali e con l'utilizzo di tecniche e materiali della tradizione giapponese. Lo stile pittorico formale però la spinge alla voglia di fare nuove scoperte in ambito artistico e di poter mettere su tela le proprie sensazioni oltre a voler raccontare il mondo che la circonda; dalla natura al movimento dell’acqua ma anche gli animali, gli uomini e le foglie.

    Un giorno Yayoi si imbatte in un libro con i dipinti di Georgia O’Keeffe, una famosa pittrice d’avanguardia americana, e viene catturata dalla sua arte. Kusama decide, così, di scriverle per chiederle aiuto e consigli su come trovare la propria strada come pittrice.

    Appena qualche giorno dopo Yayoi riceve una risposta da Georgia O’Keeffe, la quale la esorta a trasferirsi negli Stati Uniti, luogo definito come ideale per poter liberare la sua arte. Yayoi Kusama decide quindi di seguire il consiglio e si trasferisce a New York nel 1958 quando la città era in pieno fermento e la Pop Art iniziava a farsi largo nelle prime gallerie d’arte. Da questo momento il rigore formale dell’arte giapponese viene abbandonato del tutto per far largo alla sua nuova espressività. L’opera d'arte di Yayoi Kusama si trasforma in espressione del proprio stato d’animo al fine di esorcizzare paure, timori e ansie.

    Ed è proprio nella New York degli anni ‘60 che Yayoi Kusama incontra Andy Warhol, il quale divenne anche il primo acquirente dell’artista giapponese. Le prime opere erano prevalentemente dei dipinti monocromatici su larga scala grazie ai quali riuscì a guadagnare rapidamente l’attenzione della critica.

    Nel 1977 l’artista ritorna definitivamente a vivere in Giappone, stabilendosi di sua spontanea volontà in nell’ospedale psichiatrico di Seiwa dove scrive poesie, romanzi e dipinge quotidianamente.

    Le sue opere più recenti vogliono raccontare l’infinito attraverso sculture a tutto tondo e in sale accessibili ai visitatori. Per la Biennale di Venezia del 1993, Kusama realizza una sala degli specchi al cui interno inserì delle zucche, le quali divennero da allora il suo alter ego.

    Le sue opere sono esposte in numerosi musei in tutto il mondo, dal Tate Modern di Londra al Museum of Modern Art di New York al National Museum of Modern Art di Tokyo. La sua fama arriva anche al grande pubblico grazie alla collaborazione con Peter Gabriel del 1994 per il videoclip del brano Lovetown, in cui la musica e il mondo fatto di pois, reticoli, cibo e sesso di Kusama si incontrano.

    Oggi, ultra novantenne, è l’artista più ricca al mondo ed è conosciuta anche grazie alle numerosissime collaborazioni con importanti marchi. Già nel 2012 Kusama collaborò con Louis Vuitton, collaborazione che si è rinnovata anche a dieci anni di distanza nel 2022, per creare numerosi capi d’abbigliamento su cui sono riprodotti gli iconici pois, di ogni dimensione e colore.

    "Sono determinata a creare un mondo Kusama che nessuno ha mai visto prima." - Yayoi Kusama

    Yayoi Kusama - Opere e Stile

    Le opere di Yayoi Kusama si basano prevalentemente sull’arte concettuale oltre che a comprendere diverse influenze da stili come il minimalismo, il surrealismo, l’art brut, la pop art e l’espressionismo astratto, tutti accomunati dall’uso dei suoi emblematici pois.

    I pois sono onnipresenti nella produzione artistica di Kusama: dalle sculture ai corpi dei modelli trasformati in arte vivente. I pois furono i protagonisti anche della sua prima performance del 1966, quando l’artista si sdraiò sul marciapiede della quattordicesima strada. Nello stesso anno, Yayoi Kusama, portò scompiglio alla Biennale di Venezia quando si presentò, senza invito, e iniziò a gettare più di mille sfere galleggianti nei canali della città per l’opera dal titolo Giardino dei Narcisi.

    Una delle opere più apprezzate e definita da molti un capolavoro è l’opera Infinity Room di Yayoi Kusama. Infinity Room sono delle installazioni immersive, universi caleidoscopici di luci e colori, con il preciso intento di trasportare lo spettatore in un altro mondo. Grazie a queste installazioni l’artista lascia la superficie bidimensionale della tela per portare la sua arte all’interno di un ambiente di riflessione grazie all’uso dell’effetto caleidoscopico delle superfici specchianti. In questa stanza, il corpo umano viene frammentato e poi riprodotto per un infinito numero di volte.

    Yayoi Kusama - Pumpkin: l'ossessione per le zucche

    Nell’arte di Yayoi Kusama, Pumpkin (ovvero le zucche) sono uno dei soggetti più ricorrenti. La passione dell’artista per le zucche nasce durante l’infanzia, quando passeggiando per le piantagioni in compagnia del nonno si ritrova ad ammirare delle zucche. L’ortaggio la colpì per la sua semplicità strutturale e con questo compose i suoi primi acquerelli. 

    L’artista non coglie solamente la grazia formale dell’ortaggio ma anche quello che da lei stessa viene descritta come “l’impressione di solida spiritualità” di esse.

    YAYOI KUSAMA: OPERE IN VENDITA CON PREZZI E QUOTAZIONI DA DEODATO ARTE

    Se sei interessato all’artista, puoi trovare le opere di Yayoi Kusama in vendita online sul nostro sito.

    Se vuoi conoscere di Yayoi Kusama prezzi, quotazioni o quali opere saranno esposte presso la Galleria d'Arte Contemporanea Deodato Arte non esitare a contattarci mandando una e-mail all’indirizzo [email protected].