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Obey

La parola Obey (Shepard Fairey) sta per obbedire. Ed è questo il messaggio intrinseco dell'Artista, che con la sua arte invita a guardarci intorno e a porci domande senza obbedire agli schemi imposti dalla società. Le seguenti opere di Obey, poster che sono quasi dei manifesti politici e civili sempre di forte impatto, sono in esposizione e in vendita presso la Galleria Deodato Arte:

  • Opere uniche E Fine Art: le opere uniche di Obey, arte realizzata con tecnica mista su carta o legno. Queste opere sono realizzate in soli 7 esemplari al mondo ciascuna e sono ritenute pezzi unici per il loro ridotto numero di esemplari esistenti.
  • Limited Editions: opere realizzate da Obey, Street art in più esemplari con una tecnica mista su carta o metallo. I prezzi di queste sono più contenuti rispetto a quelli delle opere considerate pezzi unici data la loro serialità.

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Chi è OBEY, Shepard Fairey?

Obey: Street Artist di Manifesti

Shepard Fairey, in arte Obey, è uno degli street artist più quotati del momento.

Nato nel 1970 a Charleston, South Carolina, figlio di un medico e un’agente immobiliare, Obey nutre fin da giovane una passione per lo stile punk e frequenta l’ambiente degli skaters con la sua compagnia di amici skaters, che lui chiama “posse”.

È negli anni del liceo che Obey crea i suoi primi adesivi per skateboard come hobby, iniziando così a spaziare nella creazione degli stencil.

La storia Obey artista inizia a Providence, dove si trasferisce all’età di 18 anni per frequentare la Rhode Island School of Design.

Qui approfondisce la conoscenza della Sticker Art e scopre la forza comunicativa che questo tipo di arte ha, sia per parlare di un’azienda o un brand sia di se stessi.

Obey (Shepard Fairey) inizia a lavorare come grafico al negozio di Skateboard Watershed e disegna loghi, grafiche per sticker e magliette, ponendo le basi e le conoscenze per il suo futuro marchio di moda: Obey Clothing.

Il Nome Obey? Significa Obbedire

Per quale motivo l’artista sceglie come nome d’arte Obey? Shepard Fairey si rende conto ben presto di come la società in cui è nato e cresciuto gli ha insegnato come muoversi tra le immagini, che ormai dominano le nostre vite, ma senza di fatto spiegargliene il senso.

Questa società che lo ha condotto all’obbedienza senza che lui ne avesse del tutto cognizione di causa è stata il motivo della scelta del suo nome di artista: Obey significa “obbedire”.

Quella dell’obbedienza è sia una storia personale dell’artista, una provocazione in un certo senso alla società, ma è anche il senso che si cela dietro alle sue opere, dagli adesivi alle serigrafie.

Con le sue Opere Street Art Obey vuole imporre e provocare nello spettatore una risposta di riflessione, ma l’assenza di una risposta effettiva fa scaturire una reazione di interpretazione così profonda che sfocia nell’autoriflessione.

Obey: Andrè The Giant

La storia di Obey comincia ufficialmente nel 1989 con la campagna di adesivi raffiguranti il volto di André the Giant, il celebre wrestler.

I muri di Providence, dove l’artista studiava, furono la prima “tela”, seguirono poi quelle di altre città come Los Angeles, Boston, New York.

La scelta di utilizzare il volto del lottatore è particolare: Obey volendo insegnare a un amico come si crea uno stencil sceglie per caso da una rivista l’immagine di André the Giant, sottoscrivendoci “André the Giant has a posse”.

Da questo primo lavoro, che Obey definisce “un fortunato incidente di Sticker Art”, sono stati fino ad oggi realizzati migliaia di adesivi e poster.

L’immagine di André the Giant di per sé non significa niente e il pubblico nota lo sticker solo quando viene visto ovunque: questo fenomeno, volontariamente progettato da Obey, racchiude il senso della sua arte, che crea una riflessione sulla pubblicità e sulla comunicazione nella nostra società.

L’artista crea successivamente una campagna a partire da questa immagine, diventata ben presto un’icona; l’intento provocatorio risiede nel significato: la possibilità di manovrare le persone a proprio piacimento, inducendo così lo spettatore a riflettere su ciò che lo circonda.

Se in un primo momento il fenomeno Obey viene criticato, successivamente diventa moda.

1998: Obey per Mozilla

Nel 1998 Mozilla.org decide di investire sull'Artista Shepard Fairey e sulla sua Street Art

Obey viene chiamato dall’ormai sciolta Netscape Communications Corporation per ridisegnare la mascotte Mozilla, da cui prenderà il nome il browser open source Mozilla.org.

Con il lancio di questo web browser viene ripensata anche il design del suo logo, affinché desse un’immagine più professionale rispetto alla vecchia mascotte lucertola verde e viola.

Così Obey disegna un Tyrannosaurus rex rosso e nero più grande, imponente e possente.

Questa collaborazione con il Browser tra i più usati al mondo contribuisce ad aumentare la popolarità di Fairey a livello mondiale.

2001: Obey Clothing: inizia la diffusione del Logo Obey

Obey Clothing è il marchio di vestiti di Obey nato nel 2001.

Quando ormai la sua carriera artistica è già intrapresa, tra muri delle strade e gallerie, Shepard Fairey decide di diffondere il suo messaggio di ribellione anche nel mondo della moda.

Lo Street Artist Obey pensa che uno dei modi più semplici di far passare un messaggio nonchè diffondere il proprio brand è proprio quello di porlo sui vestiti delle persone che comunemente passano per le strade.

Fonda così Obey Clothing, la nota azienda produttrice d’abbigliamento, come estensione del suo lavoro nell’attivismo.

Il logo Obey, la scritta Obey e il volto di André the Giant vengono riprodotti su felpe e t-shirt vendute in tutto il mondo che echeggiano il suo Brand.

2008: il legame Obey - Obama

Come Andy Warhol per la sua Pop Art, anche Obey fa protagonista dei suoi Quadri Street Art le celebrità più importanti al mondo.

Durante le elezioni presidenziali negli Stati Uniti nel 2008 Obey realizza il manifesto Hope.

In questo poster il volto di Barack Obama, accompagnato dalle scritte “Hope”, “Change” e “Vote”, viene riprodotto in quadricromia e diventa l’icona della campagna elettorale del futuro presidente americano.

Tuttavia - giustamente - il comitato elettorale di Obama non ufficializzò mai la collaborazione con l’artista, dal momento che i manifesti erano affissi illegalmente, come da tradizione Street Art.

Il critico d’arte Peter Schjeldahl definisce questo capolavoro di poster come “la più efficace illustrazione politica americana dai tempi dello Zio Sam”.

Successivamente alla vittoria, il presidente Obama inviò una lettera, resa poi pubblica, all’artista per ringraziarlo del supporto, dell’apporto creativo e della partecipazione al cambiamento che aveva conferito alla sua campagna.

2010: “Exit Through The Gift Shop” - Banksy, Mr. Brainwash, Obey e Il Documentario

Exit Through The Gift Shop è il primo documentario girato da Banksy, con protagonista Mr Brainwash (Thierry Guetta).

Il documentario nasce dall’idea di Guetta di documentare Banksy ma vista l’incredibile biografia di Mr. Brainwash il soggetto del film diviene Mr Brainwash Stesso .

Nel corso del film Obey viene citato come uno dei più importanti street artist, che continua a cimentarsi nell’arte di strada, nonostante i suoi quadri siano venduti ed esposti nelle gallerie di tutto il mondo.

Come il docu-film ha proclamato l'ingresso di Mr Brainwash nella street art, allo stesso modo con la citazione di Obey si riconferma la sua grande importanza nel mondo della Street Art.

Obey: Street Art e Graffiti di Strada

Lo stile artistico di Obey è diventato oggi un logo di messaggi forti.

La sua arte - manifesto, in cui l’immagine diventa icona, è paragonata al re della Pop Art Andy Warhol, che realizza serie di ritratti di personaggi famosi.

Nella storia di Obey si tratta per lo più di figure politiche, come Nixon, Mao, Bush e Nelson Mandela.

I suoi manifesti sono tutti caratterizzati dallo stile inconfondibile dell’artista: le figure sono statiche e stilizzate nelle forme in pieno stile Street Art, Obey opta per la predominanza della semplicità nell’uso dei colori forti, molto spesso si tratta di quelli primari, e dei contorni di linee forti e nette che creano un forte contrasto tra le forme.

Inoltre la tecnica della quadricromia, ovvero quella più usata per stampare poster, è spesso ricorrente ed enfatizza l’assenza di realismo.

Il potere della Sticker Art, e più in generale della Street Art, è quello di riuscire a diffondere un’idea e un messaggio, offrendo al pubblico i giusti (e forti) stimoli visivi attraverso l'uso dei graffiti; Obey è un esempio di questa grande corrente d'Arte Contemporanea.

Se la parola è solo una delle forme di comunicazione, l’immagine ha un potere ancora più grande per il suo significato universale.

Dunque, il medium della strada gioca un ruolo fondamentale: è l’unico mezzo che viene considerato “puro” per la sua natura non corruttibile, non dominabile da quelle aziende che governano invece tutti gli altri mezzi.

La reazione che Obey vuole suscitare negli spettatori riguarda la riflessione sul reale significato delle cose che lo circondano.

Il messaggio della sua arte è “fatti domande su tutto”; bisogna riflettere su ciò che ci circonda, senza farci manovrare a piacimento della società.

Obey - Opere: Poster, Stampe Serigrafiche e Cover

La Galleria Deodato Arte propone per gli appassionati di Street Art - e non solo - alcune tipologie di opere della produzione di Obey, artista di poster e stampe.

Deodato Arte propone nella sua collezione tre categorie di opere differenti, che rientrano nella sua ampia produzione.

Obey - Stampe Serigrafiche

Celebri e ricercate in ogni parte del mondo sono le stampe: Obey crea in primo luogo lo sticker, il quale diventa nel corso del tempo e della sua maturazione artistica una stampa serigrafica o una serigrafia in stravagante stile Street Art.

Alcuni esemplari sono realizzato in un numero così limitato di esemplari - circa 7 - da essere considerati pezzi unici sul mercato; questo conferisce non solo valore di quotazione molto elevato ma anche un prezzo meno modico.

Uno degli esempi di questi lavori è rappresentato dall'affascinante "Rose Girl": Obey propone un'incantevole ragazza circondata da rose rosse crea un'opera dal gusto estremamente raffinato e suggestivo.

Street Art Obey - Poster

Con i poster Obey divenne noto per la sua arte e le sue visioni di questa. Tra i poster non possiamo non citare:

  • "Giant",
  • "Rose Girl",
  • "Power",
  • "Society of Distruction";

questi ultimi due sono carichi di invettiva contro la società del grande potere.

Partendo dagli stencil con i quali crea le sue prime opere di Street Art, l'artista sviluppa un lavoro carico di uno stile alternativo e carismatico.

L'esempio più famoso dei poster di Obey è offerto da André the Giant.

La sua carriera di artista di fama internazionale inizia con la scelta - casuale - di utilizzare il volto del famoso wrestler per creare un'icona e ad oggi è divenuto modello e icona stessa di tutto il suo lavoro di Street Art.

Obey è riuscito a costruire la sua carriera grazie alla sua genialità.

Obey - Album Cover

Infine, parte della sua produzione artistica è dedicata alle Album Cover: Obey si ispira alla sua passione per il rock e il punk e crea delle copertine per dischi, che trasmettono la stessa potenza e la stessa energia della musica stessa, nonché il suo carattere democratico.

Queste opere, delle caratteristiche molto particolari, ricordano sotto molti punti di vista i suoi primi stencil, ma vengono trasposti su supporti diversi supporti (carta e talvolta alluminio).

È il caso di "Original Groove", una stravagante serigrafia e collage su carta, firmata e numerata in originale dall'artista e considerata pezzo unico, dal momento che ne esistono solo 8 esemplari al mondo.

Obey: Opere in Vendita presso Deodato Arte con Prezzi e Quotazioni

Se sei interessato alla straordinaria produzione artistica e ai prezzi delle opere di Obey, Milano ospita la collezione presso la Galleria Deodato Arte, al primo posto nella vendita online e sede di una vasta selezione di opere d'Arte Contemporanea e Moderna.

Le opere dell'artista e icona della Street Art Obey vengono ricercate in tutto il mondo per il loro valore.

Le quotazioni di mercato sono divenute elevate con il passare del tempo e con lo sviluppo di questa originalissima e affascinante arte, che emerge dalla strada e arriva agli apici di mercato.

Visiona le Opere di Obey: Milano ospita l'esposizione di Shepard Farey alla Deodato Arte

Le opere di Obey sono per chiunque voglia possedere dell'arte dai contenuti significativi riguardanti la nostra società di oggi.

Se desideri visionare di persona le opere di Obey, visita la Galleria d’Arte Milano - Deodato Arte in una delle tre sedi, il nostro team sarà a tua completa disposizione per guidarti e consigliarti.

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