
David Hockney, uno dei pittori inglesi contemporanei più famosi e tra i più importanti e apprezzati del 20esimo secolo, è scomparso l’11 giugno a 88 anni. Con lui se ne va una figura fondamentale dell’arte contemporanea: un artista capace di attraversare oltre settant’anni di ricerca senza mai smettere di osservare, sperimentare e reinventare il linguaggio della pittura.
Nato a Bradford, nello Yorkshire, nel 1937, Hockney ha costruito un immaginario immediatamente riconoscibile, fatto di luce, colore, libertà compositiva e attenzione costante alla percezione visiva. Associato alla Pop Art britannica, ma sempre indipendente da ogni definizione troppo rigida, ha saputo unire figurazione, cultura popolare, sperimentazione tecnica e un’intensa riflessione sul modo in cui guardiamo il mondo.
La sua pittura è limpida, brillante, apparentemente semplice eppure profondamente complessa. Nei suoi dipinti la luce diventa struttura, il colore diventa atmosfera, lo spazio si apre in prospettive inattese. Hockney ha lavorato con pittura, disegno, incisione, fotografia, collage, scenografia e strumenti digitali, dimostrando una curiosità rara e una fiducia assoluta nella possibilità dell’arte di rinnovarsi attraverso i linguaggi del proprio tempo.
Le piscine e il record di Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)
Tra i soggetti più celebri della sua produzione ci sono senza dubbio le piscine californiane. Dopo il trasferimento a Los Angeles negli anni Sessanta, Hockney rimase affascinato dalla luce della California, dall’architettura modernista, dagli spazi aperti e da un nuovo senso di libertà visiva e personale.
Nelle sue piscine, l’acqua non è mai soltanto un elemento decorativo. È superficie, movimento, riflesso, desiderio. Le increspature, le trasparenze e i giochi di luce diventano materia pittorica, trasformando scene apparentemente quotidiane in immagini sospese, silenziose e assolute.
A rendere ancora più iconico questo immaginario è stato Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), dipinto del 1972 e tra le opere più celebri di Hockney. Nel 2018 il quadro è stato battuto da Christie’s a New York per 90,3 milioni di dollari, stabilendo all’epoca il record mondiale per un artista vivente. Un risultato che ha confermato non solo il valore di mercato dell’artista, ma anche la forza universale della sua visione.
David Hockney: Golden Hour, l’omaggio di LaChapelle
L’immaginario di Hockney è stato talmente potente da essere ripreso, omaggiato e reinterpretato anche da altri grandi protagonisti dell’arte contemporanea. Tra questi, David LaChapelle gli ha dedicato l’opera David Hockney: Golden Hour, realizzata nel 2017.
Nello scatto, LaChapelle costruisce un raffinato omaggio all’universo visivo di Hockney, richiamando l’atmosfera e la composizione di Portrait of an Artist (Pool with Two Figures). Ma il punto di vista cambia: al centro della scena non c’è più soltanto il riferimento al celebre dipinto, bensì lo stesso Hockney, ritratto come protagonista del proprio mito.
LaChapelle trasforma così la citazione in celebrazione. La piscina, la luce dorata e la presenza dell’artista diventano gli elementi di un ritratto sospeso tra memoria, icona e messa in scena. È un incontro tra due linguaggi profondamente riconoscibili: da una parte la pittura luminosa, analitica e libera di Hockney; dall’altra la fotografia teatrale, pop e visionaria di LaChapelle.
L’eredità di un maestro
David Hockney lascia un’eredità immensa. È stato pittore della luce, della libertà e della percezione; un artista capace di rendere memorabile ciò che sembrava ordinario e di trasformare il vedere in un’esperienza sempre nuova.
Le sue piscine, i suoi ritratti, i paesaggi dello Yorkshire, le sperimentazioni digitali e il suo modo inconfondibile di pensare l’immagine continueranno a influenzare generazioni di artisti, collezionisti e appassionati.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo fondamentale dell’arte contemporanea, ma il suo immaginario resta vivo: nel blu dell’acqua, nella luce californiana, nei colori accesi e in quella continua ricerca di libertà che ha reso David Hockney uno dei grandi maestri del nostro tempo.



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