Ai Weiwei

Ai Weiwei: Biografia dell'Artista e Attivista Cinese

Il designer cinese, architetto, regista, attivista e artista Ai Weiwei, nato a Pechino nel 1957, é uno degli artisti contemporanei più quotati e ascoltati del nostro secolo.

L'artista ha interamente dedicato - e continua a farlo - la sua vita all'arte, che ha usato come mezzo a scopo sociale per i diritti umani.

Dopo essersi diplomato all’Accademia del Cinema ed essersi dedicato totalmente alla pittura, fonda negli anni Settanta insieme ad altri artisti il gruppo artistico Stars, caratterizzato da un allontanamento dagli stili e dai canoni tradizionali imposti dall’arte ufficiale cinese ancora influenzata al Realismo Socialista di stampo Sovietico.

Sono i primi passi dell’artista verso l’arte concettuale.

Ai Weiwei - Dropping a Hab Dinasty Urn
Ai Weiwei - Dropping a Hab Dinasty Urn

Nel decennio successivo in via del tutto esclusiva le autorità cinesi di Pechino concedono al gruppo di allestire una mostra; si tratta della prima esposizione di arte contemporanea in Cina e dunque attirò molti visitatori.

All’inizio degli anni Ottanta Ai Weiwei si trasferisce a New York dove si sposa e continua la sua attività artistica realizzando la sua produzione più ingente, frequentando le più prestigiose scuole di design.

Qui espone per la prima volta in una mostra personale alla Ethan Cohen Gallery le sue opere.

Nel 1993 l’artista torna in Cina a causa della malattia di suo padre anziano; durante la permanenza nel suo Paese natio collabora con una comunità d’artisti d’avanguardia e nel 1997 co-fonda l’Archivio delle Arti Cinesi (CAAW) di cui ne diventa direttore.

Nel 1999 inizia la stagione dedicata all’architettura e fonda inizialmente il suo primo studio nella periferia di Pechino, successivamente lo studio che nomina “FAKE Design”.

Ai Weiwei lavora a numerosi progetti con vari architetti internazionali, vincendo anche concorsi.

Dopo un catastrofico terremoto nel centro della Cina a Sichuan che provocò circa settantamila vittime, tra cui molti studenti che persero la vita sotto le macerie delle scuole, Ai Weiwei accusa il regime del governo cinese per essere stato responsabile della costruzione di edifici con materiali scadenti, pubblicando sul suo blog i nomi dei cinquemila bambini deceduti come tributo alle vittime e alle loro famiglie.

A causa del suo attivismo Ai Weiwei vede chiudere il suo blog nel 2009 dalle autorità e solo un anno dopo, la giunta municipale di Shanghai stabilisce che il suo studio di Pechino debba essere chiuso e demolito; da questi avvenimenti la sua vita cambierà per sempre.

L’artista attivista è stato rinchiuso in un carcere di detenzione dalla posizione segreta per 81 giorni, dal 2 aprile al 22 giugno 2011, con l’accusa di essersi opposto al regime politico cinese.

La notizia suscita uno scalpore a livello mondiale e viene diffusa da ogni media.

Durante questi mesi alcuni tra i principali musei a livello globale, tra cui la Tate Modern Gallery di Londra, lanciano una petizione online in favore di Ai Weiwei, affinché venisse rilasciato e a scopo di esprimere timore nel vedere puniti atti di libera espressione di pensiero in Cina.

Anche l’Associazione Pulitzer italiana interviene e raccoglie cinquemila firme per il rilascio dell’artista dalla prigione.

Inoltre l’Associazione chiede pubblicamente al Presidente della Repubblica Italiana di intervenire e mediare con le autorità di Pechino affinché l’artista fosse rilasciato.

Ad Ai Weiwei viene concessa la visita della moglie con un colloquio privato e in presenza delle guardie carcerarie; successivamente la donna rassicura l’opinione pubblica circa le condizioni del marito, stabili e salutari.

Il 22 giugno, dopo il viaggio in Europa del primo ministro della Cina, l’artista viene rilasciato su cauzione; da questo momento Ai Weiwei si trova sotto libertà vigilata e con l’impossibilità di lasciare il paese fino al 2015, quando gli viene restituito il passaporto.

Le querele non sembrano però placarsi: l’artista viene accusato di evasione fiscale e multato con una somma pari a 12 milioni di yuan; come sostegno e segno di partecipazione i suoi sostenitori raccolgono 1,37 milioni di dollari, raggiungendo quasi la somma totale.

Le opere d’arte, architettura, design e cinema di un artista poliedrico come Ai Weiwei sono il prodotto di una vita densa di sfaccettature e di amore e coerenza.

Il suo attivismo non solo nella vita privata ma anche nelle opere, esposizioni e progetti che ha creato nel corso della sua esistenza lo ha contraddistinto e segnato per sempre, sia come artista degno sia come uomo d’onore.

Political Art: Ai Weiwei e le sue Opere ed Esposizioni di Arte Concettuale

Un’artista che riesce a portare la vita nell’arte e l’arte nella vita delle persone grazie alla sua arte concettuale e la political art.

Quella di Ai Weiwei è una produzione artistica che conta numerose opere e installazioni, le quali indagano il profondo legame che esiste tra arte e società, in modo sottile ma eloquente.

Le sue prime opere di età giovanile vertono alla pittura, un grande esercizio tecnico artistico che gli ha permesso di maturare quella sensibilità che va a trasformarsi nel corso del tempo.

Tra gli anni Ottanta e Novanta compaiono le prime opere che segnano il passaggio da un’arte tradizionale e accademica a una filosofia più personale del fare artistico di un’arte concettuale.

E' il periodo in cui realizza Profile Of Duchamp (1985), un tributo al capostipite del Dadaismo, Han Dinasty Urn With Coca Cola Logo (1994), un crossover tra arte antica e arte pop, e Dropping A Han Dinasty Urn (1995), una sequenza di tre fotografie che ironizzano sull’importanza - ma quale è la vera importanza? - dell’arte da museo.

In questi anni scrive anche un ciclo di tre libri quali The Black Cover Book (1994), The White Cover Book (1995) e The Grey Cover Book (1997) dedicati all’arte contemporanea.

Dopo il suo ritorno in Cina Ai Weiwei realizza Forever (2003), una splendida scultura d’arte concettuale costruita con delle biciclette della più celebre brand cinese.

Da questo momento le biciclette Forever diventano le più vendute in Cina. Inoltre, l’artista crea anche l’opera scultorea Map Of China (2007) dedicata al suo paese, plasmata con frammenti di legno risalenti al periodo Qing e ai suoi templi, distrutti dal regime.

Ai Weiwei, grazie alla sua fama mondiale di artista, diventa protagonista nel 2007 dell’illustre rassegna Documenta a Kassel, che riconosce il suo prestigio, la sua intelligenza e il suo valore.

Opere di Ai Weiwei - Sunflower Seeds

Il terremoto a Sichuan del 2008 e la sua presa di posizione contro il regime, ritenuto da lui responsabile di migliaia di vittime, segnano uno spartiacque che si riflette non nei contenuti, sempre a sfondo sociale, ma nei temi, che si indirizzano verso la questione dei diritti umani, la libertà di espressione e la chiusura politica e mentale cinese.

La Tate Modern Gallery di Londra, in segno di supporto nei confronti dell’artista durante il travagliato periodo, dedica tra il 2010 e il 2011 l’installazione Sunflower Seeds, una voluminosa composizione di 100 milioni di semi di girasole che occupa 1000 metri quadrati, esposta nei vari musei del mondo dal 2009.

Tramite i milioni di semi di girasole Ai Weiwei rappresenta una forte critica alle tecniche di produzione di massa cinesi che sfruttano i lavoratori, simboleggiando sia l’estensione territoriale della Cina sia la sua tendenza a uniformare e sopprimere l’individualità delle persone.

Ai Weiwei - Sunflower Seed
Opere di Ai Weiwei . Sunflower Seed

Nel 2012 Ai Weiwei espone al Pérez Art Museum di Miami: qui si raccolgono i materiali artistici dell’artista come fotografie e sculture, le quali suggeriscono un’irriverente natura e utilizzano media nuovi e insoliti.

Nello stesso anno viene realizzata la più grande esposizione di video e fotografie dell’artista Interlacing a Parigi: la mostra aveva lo scopo di documentare la realtà quotidiana della società cinese, indagando come i media come Twitter possono essere influenti.

Una delle opere scultoree più d’impatto realizzate dopo la sua detenzione in carcere è sicuramente S.A.C.R.E.D., realizzata nel 2013 e costruita con diorami all’interno di parallelepipedi che ricreavano l’ambiente straniante della prigione: questa scultura vuole rievocare quella caratteristica dell’arte che sa oltrepassare i propri limiti creando una particolare suggestione.

L’arte di Ai Weiwei arriva nel 2014 anche a Berlino con Evidence, un film che vuole essere un tributo all’arte concettuale di questo artista impegnato attivamente per una politica democratica artistica e sociale, ma soprattutto intellettuale.

Ai Weiwei - Lego

È anche l’anno in cui l’artista crea grazie al solo impiego di mattoncini LEGO un’enorme opera che raffigura 176 personaggi più o meno noti perseguitati politicamente.

Ma quando l’artista chiede all’azienda della Lego ulteriori mattoncini per perfezionare l’opera, questa glieli nega per non essere coinvolta in questioni di motivazioni politiche.

Ai Weiwei, artista poliedrico e con una grande passione per Duchamp, rende pubblica la foto dei mattoncini buttati in un WC; la questione diventa così mediata che alla Lego non rimane che rinunciare al divieto e fornire l’artista i mattoncini necessari.

Ai Weiwei - Lego
Opere di Ai Weiwei - Ritratti con Lego

Mostra Ai Weiwei - Palazzo Strozzi, Palazzo Te ed ora la Galleria Deodato Arte

Ma Ai Weiwei ha lavorato in numerosi progetti anche in Italia, un paese che gli è molto legato e che l’ha supportato durante il periodo più buio.

Nel 2008 espone a Palazzo Strozzi una mostra personale in cui vanno ricordati Snake Bag, un enorme serpente formato da zaini scolastici cuciti assieme, e Rebar And Case, riproduzioni in marmo bianco che rievocano le bare dei bimbi morti per il terremoto.

Una mostra che è un ossequio alla disgrazia dei bambini vittime del terremoto e della negligenza edile del governo cinese.

Nel 2016 nuovamente a Palazzo Strozzi Ai Weiwei realizza la facciata temporanea in un’opera intitolata Reframe, utilizzando 22 gommoni di salvataggio arancioni: una forte denuncia delle condizioni dei profughi e un invito a riflettere sull’accoglienza e l’aiuto del salvataggio.

Ai Weiwei - Palazzo Strozzi - Esterno con Gommoni
Mostra Ai Weiwei - Palazzo Strozzi - Esterno con Gommoni

Il tema dell’immigrazione può essere affrontato anche tramite l’arte e la cultura.

Nel 2015 Ai Weiwei espone le sue opere a Palazzo Te di Mantova e, come aveva fatto anche per Han Dinasty Urn With Coca Cola Logo, crea un collegamento tra tradizione e modernità, parlando di libertà e diritti umani.

L'esposizione é un viaggio attraverso 46 opere inedite che si confrontano con il Rinascimento italiano all’interno di uno dei palazzi simbolicamente più classici.

L'Artista Ai Weiwei - Opere in Anteprima della Galleria Deodato Arte a Milano

Ai Weiwei, artista impegnato attivamente nelle questioni sociali, sarà presto disponibile sul nostro sito e-commerce deodato.com e presso la nostra galleria di Milano.

Per sapere in anteprima quali opere di Ai Weiwei saranno in esposizione presso la Galleria Deodato Arte e per riceverne foto ed informazioni contattaci mandando una e-mail all’indirizzo [email protected].